venerdì 24 luglio 2009

E' qui che sono (più o meno..)


Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libertà, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine. Là noi dobbiamo trattenerci abitualmente con noi stessi, e tanto privatamente che nessuna conversazione o comunicazione con altri vi trovi luogo; ivi discorrere e ridere come se fossimo senza moglie, senza figli e senza sostanza, senza seguito e senza servitori, affinché, quando verrà il momento di perderli, non ci riesca nuovo il farne a meno. Noi abbiamo un'anima capace di ripiegarsi in sé stessa; essa può farsi compagnia; ha i mezzi per assalire e per difendere; per ricevere e per donare; non dobbiamo temere di marcire d'ozio noioso in questa solitudine.
(Montaigne, Essais, Libro I, capitolo XXXIX)

..Io il retrobottega lo posseggo...spiritualmente,e materialmente definito "la stanza degli orrori".E' qui che l'altra me, mistress Hyde, ha la massima libertà di espressione..si, è da questa stanza che scrivo,da questo spazio senza tempo,ordine e logica, dove tutto è permesso e tutto mi permetto..il caos regna imperante,colori,carta,conchiglie,sassi di mare e di fiume,fiori essiccati,un manichino senza braccia,un altro senza occhi...
ma non mancano il trapano e e il seghetto alternativo...e poi c'è anche la famiglia Addams,si,ebbene si, ho lasciato che una coppia di ragni figliasse e qui si stabilisse...(bennutritiperdio,diquelliconlacapocciagrossa,perintenderci!!!)
oh certo,c'è anche un letto,insomma,diciamo un giaciglio sul quale potersi distendere per dar spazio ai pensieri e agli orgasmi,sempre sacrosanti e benvenuti..
Si, è qui che sono.
Nel senso di esserci e di essere.

11 commenti:

  1. Bellissimo questo brano di Montaigne.Del resto come dice Pascal: "Ho scoperto che tutta l'infelicità degli uomini proviene da una cosa sola: dal non saper restare tranquilli in una camera."
    Il mio retrobottega,vivendo solo,è in realtà la mia stessa casa.Tu hai i ragni,io ho una gatta (che forse è un pelino più interattiva).

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  2. mi addentrai nella rete 5 anni fa, classicamente:
    in chat
    indovina il nick:
    indovinato?
    mr hyde
    infiniti esempi di sdoppiamento di personalità, libertà piu assluta,anonimato , indipendenza,..
    ho altre vite, che curo negli scampoli di tempo che riesco a rubare ,e da e dove prendo ossigeno per l'apnea che la vita cosidetta reale pretende e a cui tende.
    ho sempre pensato che una vita sola sia il minimo sindacale assolutamente sindacabile.
    in blade runner(finale) si parla di una candela accesa da entrambe le estremità ,che dura la metà si,ma che illumina il doppio.
    ecco,adesso indovina il mio film preferito..
    indovinato?

    intanto tra 5 ore suonerà la sveglia.

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  3. io non ho retrobottega, non me li posso permettere; me ne vado in giro con la mia vita da Dr. Jekyll e la testa da Mr. Hyde tutto in contemporanea, e l'effetto e' straniante ..

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  4. Mi sembra un posto così interessante il tuo... Io credo di non possedere realmente uno spazio fisico di questo genere, forse ce l'ho dentro di me, forse sì...

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  5. Jan- Anch'io vivo sola,ma gli spazi sono talmente ampi che ho sentito la necessità di ritagliarmi uno spazio in tanto spazio...ah,e poi c'è anche una cagnona,che più che interattiva è iperattiva..
    Libero- La sveglia avrà suonato, tra un pò suonerà ancora e poi di nuovo...nonostante quell'orribile suono ci riporti alla ripetitività di giorni forse sempre uguali, nessuno mai potrà privarci del piacere di rinchiuderci nel retrobottega..
    Gary- Il retrobottega non è necessariamente un luogo fisico,se lo può permettere chiunque sia capace di individuarlo dentro di sè
    Laura-Ti sei già risposta da te,e di certo anche il tuo sarà interessante,tanto quanto lo sono spesso i tuoi pensieri.
    Benvenuta

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  6. Avere un propio retrobottega è fondamentale, credo che tutti almeno spiritualmente lo abbiamo, fisicamente il mio è mobile, a volte anche il cesso lo diventa, e devo dire che è tra i miei preferiti. Anche una specie di doppia vita credo che l'abbiamo tutti, e la cosa è goduriosa, almeno per me, soprattutto quando qualcuno scopre involontairmente un pezzetto di te, che credeva improbabile.

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  7. vero, nessuno può,,
    peccato che qualche volta quel nessuno sei tu..ci hai mai pensato?

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  8. Orm-Ne convengo,il cesso è il luogo sublime per eccellenza..in contemporanea ci si libera delle scorie fisiche e mentali...in quanto alla doppia vita, direi che le mie son quadruple, infinite me si alternano e si sovrappongono
    Libero- Si,ci penso sovente,non c'è peggior nemico da combattere che sè stessi..infimi e bruti carcerieri della propria esistenza..

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  9. toc-toc...c'è nessuno in casa?
    Chiedo scusa di essere tornato a bazzicare da queste parti così tardi,
    ma è che in questi ultimi tempi ero altrove, non so dove di preciso, perso fra il lavoro, fra le strade che portano ovunque e da nessuna parte, perso dentro me stesso,ho passato il tempo a distruggere maschere carnevalesche
    dietro cui ci si nasconde quotidianamente. Ho voluto vedere se dietro si celassero quintessenze da poter condividere assieme per poter ampliare la mia e la loro anima, ma una volta rotte quelle maschere, ho trovato non più uomini, ma bensì piccoli bambini incerti, indecisi e timorosi di rivelare la loro vera identità, per paura di essere giudicati.
    Oggi, come forse anche ieri, avremmo tutti bisogno di un retrobottega nel quale rifugiarci. La tana del lupo braccato dalla società, il santuario pericolante e pericoloso in cui si può vedere il proprio spirito
    in ciò che è veramente, il luogo dove essere liberi non è più solo un ideale o uno slogan di propaganda politica, ma purtroppo c'è chi ancora non se ne rende conto.

    Il retrobottega è la libertà di espressione vera, sincera e leale, di tutti quelli che ne hanno almeno uno.

    Sono contento di aver condiviso il mio pensiero col vostro, perchè in questo modo è come se avessimo, in piccola misura, ospitato ognuno di noi nel retrobottega dell'altro.

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  10. Quando sopra ho scritto che una volta rotte le maschere, ho trovato non più uomini ma bensì piccoli bambini,ho detto una fesseria.
    mi correggo scrivendo: ma una volta rotte quelle maschere,ho trovato non più uomini,ma bensì ombre incerte,indecise e timorose....

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  11. sempre bentrovato giumor, qui e fuori di qui. Il tuo retrobottega in parte credo di conoscerlo,credo per certi versi somigli al mio e a quello di quanti son venuti qui a riconoscerne l'esistenza.E' chiaro che poi ciscuno ritagli nello stesso quell'angolo nel quale rifuggiarsi, tolta ogni maschera, libero da ogni paura, ,lontano dai fantasmi, luogo nel quel poter liberare ogni parte di sè... giumor, tu conosci il mio dolore quanto io conosco il tuo,ed entrambi sappiamo che non ci sarà sapiente o cura che potrà guarirci..ma il retrobottega rimane luogo di pensiero, si pensiero libero, libero di rimanere o andare oltre,si, questo oggi è possibile...a ritrovarci,nelle notti insonni e nell'alba infinita compresa dai pochi

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