
Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libertà, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine. Là noi dobbiamo trattenerci abitualmente con noi stessi, e tanto privatamente che nessuna conversazione o comunicazione con altri vi trovi luogo; ivi discorrere e ridere come se fossimo senza moglie, senza figli e senza sostanza, senza seguito e senza servitori, affinché, quando verrà il momento di perderli, non ci riesca nuovo il farne a meno. Noi abbiamo un'anima capace di ripiegarsi in sé stessa; essa può farsi compagnia; ha i mezzi per assalire e per difendere; per ricevere e per donare; non dobbiamo temere di marcire d'ozio noioso in questa solitudine.
(Montaigne, Essais, Libro I, capitolo XXXIX)

..Io il retrobottega lo posseggo...spiritualmente,e materialmente definito "la stanza degli orrori".E' qui che l'altra me, mistress Hyde, ha la massima libertà di espressione..si, è da questa stanza che scrivo,da questo spazio senza tempo,ordine e logica, dove tutto è permesso e tutto mi permetto..il caos regna imperante,colori,carta,conchiglie,sassi di mare e di fiume,fiori essiccati,un manichino senza braccia,un altro senza occhi...
ma non mancano il trapano e e il seghetto alternativo...e poi c'è anche la famiglia Addams,si,ebbene si, ho lasciato che una coppia di ragni figliasse e qui si stabilisse...(bennutritiperdio,diquelliconlacapocciagrossa,perintenderci!!!)
oh certo,c'è anche un letto,insomma,diciamo un giaciglio sul quale potersi distendere per dar spazio ai pensieri e agli orgasmi,sempre sacrosanti e benvenuti..
Si, è qui che sono.
Nel senso di esserci e di essere.
